CALABRIA – Provincia Cosenza: Voucher Digitali Impresa 4.0

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Tempistica: Le domande possono essere presentate dalle ore 09:00 del 26.02.2018 alle ore 23:59:59 del 29.06.2018

Territorio di riferimento: Regione Calabria – Provincia Cosenza

Oggetto: Promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese.

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Cosenza.
Per la Misura A , si segnala che i voucher sono unitari e concessi direttamente alla singola impresa, la quale deve tuttavia partecipare ad un progetto aggregato proposto da un unico proponente che indichi in domanda l’elenco delle imprese che saranno coinvolte, oltre a descrivere il progetto e definire il valore unitario del voucher.
Per la Misura B il destinatario del voucher è la singola impresa che ha presentato domanda di agevolazione.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo/voucher alternativa tra la misure A e B.

Progetti finanziabili: Si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) le seguenti misure di innovazione tecnologica I4.0:
− Misura A – Progetti indirizzati all’introduzione delle tecnologie i cui obiettivi e modalità realizzative siano condivisi da più imprese;
− Misura B – Servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie.
Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0 sono:

− Elenco 1:

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • realtà aumentata e virtual reality
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • Industrial Internet e IoT
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics

− Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1, limitatamente ai servizi di consulenza:

  • sistemi di e-commerce
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
  • tecnologie per l’in-store customer experience
  • RFID, barcode, sistemi di tracking
  • system integration applicata all’automazione dei processi

Spese ammissibili: Per la Misura A sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie.
Il servizio può prevedere anche un’attività di formazione specialistica complementare alla consulenza, erogata direttamente dal fornitore principale dei servizi o tramite soggetto individuato dal fornitore principale stesso (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda). Le spese per formazione sono ammissibili esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’Elenco 1 e nel limite del 30% del totale della spesa prevista dall’impresa.
Per la Misura B sono ammissibili le spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie erogati dai seguenti fornitori:

  • centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Industria 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;
  • incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;
  • FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
  • centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MiSE);
  • relativamente ai soli servizi di formazione, agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori;
  • relativamente ai soli servizi di consulenza, start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n. 33;
  • relativamente ai soli servizi di consulenza, ulteriori fornitori a condizione che essi abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività per servizi di consulenza alle imprese nell’ambito delle tecnologie (Elenco 1).

Sono altresì ammissibili le spese per formazione esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’Elenco 1 e nel limite del 50% del totale della spesa prevista dall’impresa.
Sono ammissibili solo i costi direttamente relativi alla fornitura dei servizi di consulenza o formazione con esclusione delle spese di trasporto, vitto e alloggio, comunicazione e generali sostenute dalle imprese beneficiarie dei voucher.
I servizi di consulenza o formazione non potranno in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:

  • assistenza per acquisizione certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
  • in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
  • formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.

Retroattività: No.

Agevolazioni: Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher.
I voucher avranno un importo massimo:

  • per la Misura A di euro 5.000,00; oltre la premialità relativa al rating di legalità;
  • per la Misura B di euro 5.000,00 oltre la premialità relativa al rating di legalità.

Gli importi di cui sopra sono limitati alle seguenti percentuali dei costi ammissibili:

  • nel caso della formazione il 60% dei costi ammissibili se beneficiarie sono medie imprese; il 70% dei costi ammissibili, se beneficiarie sono micro o piccole imprese.
  • nel caso dei servizi di consulenza in materia di innovazione il 50% dei costi ammissibili, elevabili fino al 75%, a condizione che l’importo totale degli aiuti per servizi di consulenza in materia di innovazione non superi euro 200.000,00 per beneficiario nell’arco di tre anni.

Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • preventivi di spesa

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.