LAZIO: PO FESR 2014-2020 Interventi di formazione

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Tempistica: Le domande possono essere presentate dal 06/11/2018 al 27/11/2018

Territorio di riferimento: Regione Lazio

Oggetto: Azioni di rafforzamento del capitale umano altamente qualificato e di valorizzazione del personale già presente nelle aziende per permettere un effettivo potenziamento della competitività delle imprese sul mercato.

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda:

  • Imprese aventi sede legale e operativa nella Regione Lazio oppure aventi sede legale fuori del Lazio ma almeno una sede operativa ubicata nel territorio regionale.
  • Operatori della Formazione, su delega espressa delle imprese interessate, già accreditati o che hanno presentato domanda di accreditamento prima della presentazione della proposta ai sensi della normativa regionale per la Formazione Continua;
  • Associazioni Temporanee d’Impresa o di Scopo composte da una impresa e uno o più Operatori accreditati per la Formazione Continua ai sensi della normativa regionale.

Soggetti destinatari: I destinatari degli interventi formativi possono essere:
– lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate nel territorio regionale con contratto di lavoro dipendente (tempo indeterminato, tempo determinato a tempo pieno o a tempo parziale) e con forme contrattuali previste dalla normativa vigente, compresi i soggetti assunti con contratto di apprendistato, purché la formazione svolta nell’ambito del progetto presentato non sostituisca in alcun modo la formazione obbligatoria per legge, prevista per gli apprendisti;
– titolari d’impresa, manager a contratto, lavoratori autonomi.

Sono considerati come lavoratori occupati anche lavoratori in CIGO, CIGS o CIG in deroga, i lavoratori che beneficiano del contratto di solidarietà, ma non i lavoratori che beneficiano di NASpI/ASPI/miniASPI, trattamento di mobilità ordinaria o in deroga.
L’attenzione è prioritariamente rivolta alla parte più fragile della popolazione occupata: ultraquarantenni e ultracinquantenni, donne in settori e in ruoli a squilibrio di genere, disabili, altri appartenenti alle fasce deboli, lavoratori in genere a rischio di blocco professionale o di espulsione precoce dal mercato del lavoro.

Sono, infine, ammessi come possibili destinatari anche i titolari d’impresa, i manager a contratto, i lavoratori autonomi.
Non sono invece ammessi, come destinatari i dipendenti pubblici, sia di Enti e Amministrazioni Centrali dello Stato, sia di Amministrazioni ed Enti Locali.

Progetti finanziabili: Realizzazione di interventi che ricadono all’interno delle seguenti Linee:

– Linea 1 – Interventi a tipologia aziendale
La Linea ha carattere generalista, possono quindi accedervi tutte le tipologie di imprese, indipendentemente dalla loro dimensione, comparto produttivo, posizione di mercato. La Linea riguarda la realizzazione di corsi di aggiornamento, specializzazione e riqualificazione per lavoratrici e lavoratori dipendenti. La tipologia di intervento è aziendale, ovvero con partecipazione di dipendenti di un’unica impresa; ciò la rende prevalentemente destinata alle imprese di dimensioni grandi, medie o almeno tali da consentire la formazione di un’aula omogenea con i propri dipendenti.
Gli interventi devono avere durata ricompresa fra un minimo di 20 e un massimo di 120 ore.
Sono autorizzabili durate maggiori a fronte di situazioni e opportunità specifiche e/o standard formativi predeterminati per qualifiche.
L’intervento deve essere svolto all’interno dell’orario di lavoro; è preferibile un orario con non più di 12 ore a settimana. Deve essere ricompreso in un arco temporale non superiore a quattro mesi.
Deve essere previsto un numero di utenti per aula ricompreso fra un minimo di 6 ed un massimo di 16. Gli uditori ammissibili sono pari al 20%, con arrotondamento all’unità superiore (es. 6 Utenti = 1,2 Uditori = 2 Uditori).

– Linea 2: Interventi formativi multiaziendali.
La Linea ha carattere generalista, possono quindi accedervi tutte le tipologie di imprese, indipendentemente dalla loro dimensione, comparto produttivo, posizione di mercato che, per motivi di dimensione o per altre cause, non abbiano la possibilità di costituire da sole un’aula omogenea per la realizzazione dell’intervento formativo. La Linea riguarda la realizzazione di corsi di aggiornamento, specializzazione e riqualificazione per lavoratrici e lavoratori dipendenti. Gli interventi hanno caratteristiche interaziendali (contiguità societaria o di sistema delle aziende), settoriali (affinità di settore delle aziende), territoriali (affinità in relazione al territorio delle aziende). Le tipologie degli interventi interessano quindi settori del mercato, specifici territori regionali, ovvero hanno come contenuto corsi su temi omogenei che vedano partecipazione di dipendenti provenienti da più imprese; ciò la rende prevalentemente destinata alle micro, piccole e medie imprese.
Gli interventi devono avere durata ricompresa fra un minimo di 20 e un massimo di 120 ore.
Sono autorizzabili durate maggiori a fronte di situazioni e opportunità specifiche e/o standard formativi predeterminati per qualifiche.
L’intervento deve essere svolto all’interno dell’orario di lavoro; è preferibile un orario con non più di 12 ore a settimana. Deve essere ricompreso in un arco temporale non superiore a quattro mesi.
Deve essere previsto un numero di utenti per aula ricompreso fra un minimo di 10 ed un massimo di 16. Gli uditori ammissibili sono pari al 20%, con arrotondamento all’unità superiore (es. 12 Utenti = 2,4 Uditori = 3 Uditori).

– Linea 3: Interventi formativi di aggiornamento, specializzazione, riqualificazione per imprenditori, manager, lavoratori autonomi e/o a composizione mista.
La Linea riguarda la realizzazione di corsi di aggiornamento per Manager, titolari di aziende, lavoratori autonomi indipendentemente da dimensione, comparto produttivo, posizione di mercato, a supporto della diffusione di processi di cambiamento organizzativo per l’acquisizione di competenze e di strumenti indispensabili alla gestione innovativa delle organizzazioni, in termini di responsabilità sociale e diffusione della cultura della qualità.
La Linea prevede sia la tipologia aziendale che quella multiaziendale. I progetti a tipologia “aziendale” potranno essere presentati anche a composizione d’aula “mista” comprendente cioè sia titolari, dirigenti e manager. E’ consentita anche una composizione mista con presenza minoritaria di altre categorie di lavoratori e/o collaboratori, qualora la situazione e le prospettive lo suggeriscano. La Linea consente la presentazione di interventi anche favore di artigiani e di ogni categoria di lavoratori autonomi, preferibilmente con il supporto delle associazioni professionali e di categoria.
Gli interventi devono avere durata ricompresa fra un minimo di 20 e un massimo di 80 ore.
Sono autorizzabili durate maggiori a fronte di situazioni e opportunità specifiche e/o standard formativi predeterminati per qualifiche.
L’intervento deve essere svolto all’interno dell’orario di lavoro; è preferibile un orario con non più di 12 ore a settimana. Deve essere ricompreso in un arco temporale non superiore a quattro mesi.
Deve essere previsto un numero di utenti per aula ricompreso fra un minimo di fra un minimo di 6 ed un massimo di 16 per gli interventi aziendali; fra un minimo di 10 ed un massimo di 16 per le altre tipologie. Gli uditori ammissibili sono pari al 20%, con arrotondamento all’unità superiore.

I progetti presentati dovranno ricadere all’interno di una o più delle seguenti aree d’azione:

  • riconversioni e specializzazioni produttive delle aziende e dei lavoratori;
  • rafforzamento della competitività delle Imprese;
  • interventi in bacini di crisi;
  • interventi a favore dei lavoratori a rischio di espulsione dal ciclo produttivo o di blocco professionale, con particolare riferimento alle lavoratrici ed ai lavoratori “Over 40”.

Per la realizzazione degli interventi ci si dovrà attenere alle seguenti indicazioni:

– gli interventi a tipologia aziendale (Linea 1 e Linea 3), potranno essere realizzati direttamente dalle imprese che necessitano di aggiornamento, riqualificazione o specializzazione per i propri dipendenti. In questo caso non è necessario il possesso di accreditamento. La sede formativa dovrà però essere nella diretta disponibilità dell’impresa proponente e conforme alle vigenti normative in materia di salute e sicurezza;

– gli interventi a tipologia aziendale (Linea 1 e Linea 3) non potranno essere delegati dall’impresa ad Operatori accreditati della formazione continua; gli Operatori per la Formazione accreditati potranno essere componenti di un’ATI/ATS della quale il capofila ed il principale soggetto attuatore delle azioni deve rimanere l’impresa ove si realizza l’intervento. L’impresa capofila (o Mandataria) dell’Associazione Temporanea dovrà, in particolare, tenere per sé, nel piano di partizione delle competenze in seno all’Associazione, quantomeno i ruoli di direzione e coordinamento delle attività e la gestione finanziaria che non potrà essere in alcun modo delegata al componente dell’Associazione (Mandante) Operatore accreditato della Formazione. Queste disposizioni intendono favorire una tendenza ad un più diretto utilizzo, dei fondi per la Formazione Continua, da parte delle imprese, le quali potranno avvalersi, per la compilazione delle proposte, di assistenza da parte dell’Amministrazione.
In caso di ATI/ATS fra impresa ed Operatore accreditato la sede presso la quale si realizza l’intervento può essere anche quella dell’operatore accreditato;

– gli interventi a tipologia multiaziendale (Linea 2 e Linea 3) potranno essere realizzati, su delega delle imprese, solo da Operatori accreditati per la Formazione Continua o da configurazioni associative (ATI/ATS) nelle quali il soggetto capofila e/o il soggetto che svolge l’attività formativa, sia accreditato per la Formazione Continua;

– gli interventi a tipologia multiaziendale (Linea 2 e Linea 3), per tutte le Azioni su delega potranno essere realizzati solo nella sede accreditata dell’Operatore della Formazione delegato o componente dell’ATI/ATS; deroghe per la realizzazione presso la sede di una delle imprese deleganti/membri dell’ATI/ATS potranno essere accordate solo se tutte le imprese deleganti/membri dell’ATI/ATS appartengono ad un unico gruppo societario, operano in sedi contigue e si dichiarano tutte concordi nell’indicare la sede prescelta;

– alle tre Linee di intervento non potranno partecipare gli Enti pubblici ma è ammessa la partecipazione di Società di capitali, che eroghino servizi pubblici, il cui capitale societario sia totalmente o a maggioranza pubblica.

Retroattività: No

Agevolazioni: Gli aiuti a scelta dell’impresa potranno essere concessi alternativamente:

Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 (Regolamento “de minimis”)E’ previsto un massimale di aiuti pari a 200.000,00 euro calcolati su esercizi finanziari, compreso quello in corso ( € 100.000,00 se l’impresa opera nel settore di trasporto su strada per conto terzi).

In questo caso non si applica nessuna riduzione di intensità di finanziamento e non si rende necessario il cofinanziamento dell’impresa.

Sono escluse le imprese operanti nei settori della pesca e dell’acquacoltura, nonché le imprese operanti nel settore della produzione primaria.

Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 (Regolamento generale di esenzione per categoria).E’ previsto un massimale di € 2.000.000,00 per progetti di formazione con un’intensità massima di aiuto pari a:

Dimensione impresa Formazione Formazione di lavoratori con disabilità o svantaggio
Grandi imprese 50% 60%
Medie imprese 60% 70%
Piccole imprese 70% 70%

 

Sono escluse le imprese in difficoltà, finanziabili solo con il regolamento de minimis.

Per le imprese operanti nel settore dei trasporti marittimi, l’intensità può raggiungere il 100% dei costi ammissibili, purchè vengano soddisfatte le seguenti condizioni:

– I partecipanti al progetto di formazione non sono membri attivi dell’equipaggio, ma sono soprannumerari, e la formazione viene impartita a bordo di navi immatricolate nei registri dell’Unione.

Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • Piano formativo

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.