MARCHE: PSR 2014-2020 Sostegno ad Investimenti nelle aziende agricole

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Tempistica: Le domande possono essere presentate entro il 08/11/2018

Territorio di riferimento: Regione Marche:

  • nei Comuni che rientrano nel “cratere del sisma”: danneggiati dal terremoto in Centro Italia, a seguito degli eventi del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre 2016 (Si veda a riguardo l’allegato 1 in calce alla Scheda Bando)
  • nei Comuni fuori dal cratere del sisma in cui si trovano i fabbricati, strumentali all’esercizio dell’attività agricola, per i quali si è ottenuta ordinanza di inagibilità con un danno classificato di tipo B-C-D-E-F rilevato con scheda AEDES.

Oggetto: Sostegno a favore delle imprese del settore della produzione primaria in agricoltura

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli

Progetti finanziabili: Sono ammissibili le sole tipologie di investimento di seguito riportate:
1.Fabbricati strumentali all’attività agricola: sono consentiti lavori di costruzione, ristrutturazione e miglioramento di fabbricati aziendali produttivi, di dimensione commisurata alle esigenze dell’attività agricola e di tipologia costruttiva adeguata alla specifica destinazione d’uso e nel rispetto dei vincoli e delle disposizioni di cui alla L.R.13/90 “Norme edilizie in territorio rurale”, finalizzati alla:

  • valorizzazione delle produzioni di qualità;
  • riorientamento produttivo verso attività a più alto valore aggiunto;
  • acquisizione in azienda di stadi produttivi successivi alla produzione;
  • miglioramento degli standard di sicurezza sul posto di lavoro a livello superiore rispetto a quello definito
  • dalle norme vigenti;
  • miglioramento dell’efficienza energetica e rimozione e smaltimento dell’amianto;
  • miglioramento dell’igiene e benessere degli animali a livello superiore a quello definito dalle norme vigenti.

I fabbricati strumentali all’attività agricola sono ammissibili solo nel caso in cui siano ubicati all’interno dell’azienda agricola, ossia su particelle presenti nel fascicolo aziendale purché ubicate in zona agricola Area “E” ovvero, nelle zone destinate esclusivamente all’agricoltura dagli strumenti urbanistici comunali vigenti, anche se non classificate come zone “E”.
Non sono ammissibili gli interventi di efficientamento energetico nel caso in cui vengano richiesti gli sgravi fiscali in applicazione della normativa nazionale (verificabile tramite causale specifica del bonifico).
I fabbricati oggetto di finanziamento potranno avere le seguenti destinazioni d’uso:

  • Fabbricati per le produzioni zootecniche, quali:
    ❖ Stalle e ricoveri per il bestiame, comprese le recinzioni di servizio a tali strutture;
    ❖ locali e strutture fisse adibiti al contenimento degli animali nelle varie fasi di allevamento;
    ❖ fienili, silos e locali di stoccaggio alimenti;
    ❖ locali per la preparazione degli alimenti;
    ❖ concimaie e strutture di accumulo delle deiezioni,
  • Fabbricati per le produzioni vegetali:
    ❖ costruzione di serre, intese come strutture stabilmente infisse al suolo, di tipo prefabbricato o eseguite in opera e destinate esclusivamente a colture specializzate con coperture stabili. Non sono ammissibili le strutture mobili stagionali (tunnel). È escluso dal finanziamento qualsiasi tipo di serra con copertura fotovoltaica
  • Fabbricati necessari per il diretto svolgimento dell’attività agricola:
    ❖ ricoveri per macchine e attrezzature agricole;
    ❖ silos, serbatoi idrici;
    ❖ depositi di stoccaggio per produzioni per uso aziendale, fertilizzanti, sementi e fitofarmaci;
  • Fabbricati ed impianti destinati all’attività di lavorazione/conservazione/trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli:
    ❖ realizzazione e/o ristrutturazione di strutture e di impianti di lavorazione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

2. Macchine e attrezzature nuove e/o usate tecnologicamente avanzate, rapportate alle effettive esigenze aziendali e finalizzate al rispetto di almeno uno dei seguenti parametri:

  • miglioramento delle condizioni di sicurezza del lavoro rispetto agli obblighi imposti dalle norme vigenti;
  • riduzione dei costi di produzione, delle emissioni nocive nell’atmosfera e risparmio energetico;
  • riduzione dell’uso di mezzi tecnici (concimi e fitofarmaci) attraverso l’applicazione di sistemi di agricoltura di precisione (sistema di guida automatica, controllo della sovrapposizione dei passaggi ecc.);
  • miglioramento delle qualità delle produzioni;
  • razionalizzazione dei processi produttivi e dei mezzi di produzione aziendali.

Le macchine saranno considerate tecnologicamente avanzate qualora siano in possesso del marchio CE e del relativo numero di matricola.

3. Apparecchiature e strumentazioni informatiche nuove, compreso il relativo software gestionale, e/o direttamente connesso alle attività aziendali. Non è ammissibile alcun caso il software per la gestione di siti di commercio elettronico.

4. Investimenti, anche collettivi, per ricoveri in alpeggio e per i punti d’acqua in area montana. Abbeveratoi, fontanili, microinvasi, opere di captazione destinati a garantire il rifornimento idrico e il ricovero per gli animali allevati al pascolo (gestione dei pascoli, recinzioni e opere di contenimento e
cattura dei capi, punti di abbeveraggio, impianti per l’alimentazione di allevamenti allo stato brado);

5. Opere di miglioramento fondiario:
– impianti e/o ristrutturazioni di colture arboree, arbustive specializzate e perenni con durata vegetativa ed economica maggiore di 10 anni secondo quanto riportato nella letteratura, con esclusione di impianti forestali, rapido accrescimento (Short Rotation) e di tutti quelli finanziabili con le misure forestali;
– impianti per la protezione delle colture con reti antinsetto;
– capannine agro-metereologiche aziendali per la razionalizzazione della gestione agronomica e fitosanitaria delle colture;
– dispositivi per la raccolta delle acque contaminate da prodotti fitosanitari rimasti nelle attrezzature e dalle acque di lavaggio delle stesse (biobed);
– opere di viabilità ed elettrificazione aziendale;
– opere di sistemazione idraulico agraria delle reti aziendali ivi incluse opere di drenaggio, livellamento e risanamento dei movimenti franosi;
– recinzioni finalizzate all’allevamento zootecnico sia brado che semibrado e sistemi di contenimento, sistemi di allerta e sorveglianza;
– Recinzioni mobili e sistemi di contenimento anche tramite cattura, per la difesa delle coltivazioni da animali selvatici,
– impianti di irrigazione che consentano un risparmio delle risorse idriche (utilizzo di contatori per il prelievo dell’acqua);
– costruzione e/o ristrutturazione di invasi (laghetti collinari e cisterne di accumulo di acque piovane e/o di lavorazione dei prodotti agricoli), utilizzati esclusivamente per uso irriguo di capacità inferiore a mc 250.000.

6. Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili:
– investimenti per la produzione di energia da biogas con utilizzo esclusivo dei sottoprodotti dell’azienda o di altre aziende locali nell’arco di Km. 30. Non è mai consentito l’uso di colture dedicate.
– investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili quali fotovoltaico, eolico-idraulica e geotermica;
– caldaie e pirogassificatori alimentati con legname di produzioni aziendali.
Le potenzialità produttive degli impianti per la produzione di energia rinnovabile devono essere proporzionate al fabbisogno energetico aziendale
7. Acquisto terreni: è consentito entro il limite massimo del 10% del costo totale degli investimenti ammessi all’aiuto della presente sottomisura, nel solo caso di giovani agricoltori che si insediano per la prima volta, e che presentano domanda di sostegno relativa alla presente sottomisura nell’ambito del “pacchetto giovani”.
8. Contributi in natura
9. Spese generali. Esse comprendono:
a) onorario per la relazione tecnico economica e studi di sostenibilità finanziaria dell’intervento;
b) onorario per la progettazione degli interventi proposti (elaborati progettuali e relazione tecnica progettuale);
c) onorario per la direzione dei lavori e la gestione del cantiere, compresi i costi per la certificazione energetica.

Retroattività: No. Sono considerate ammissibili le attività avviate e le spese sostenute dal beneficiario dal giorno successivo la data di protocollazione della domanda di sostegno

Agevolazioni: Tipologia di agevolazione: Contributo in conto capitale
Intensità dell’aiuto:

Criteri di differenziazionedell’aiuto Tipologie di investimento
Trattori, macchinesemoventi e relativaattrezzatura agricola

compresi i dispositivi

di agricoltura di

precisione

Investimenti per latrasformazione ecommercializzazione

e punti vendita

aziendali e punti

vendita extra aziendali in filiera

Altri investimenti Investimenti prioritari esclusa latrasformazione/commercializzazione i

punti vendita i trattori

le macchine emoventi

e la  relativa attrezzatura

Giovani agricoltori entro 5 annidall’insediamento (*) 40%(***) 40%(***) 40%(***) 50%(***)
Agricoltori nelle zone montane dicui all’art. 32, lettera a) del Reg.(UE) 1305/13 40%(***) 40%(***) 40%(***) 60%
Investimenti realizzatinell’ambito del partenariatoeuropeo per l’innovazione 40% 40% 40% 50%
Agricoltori beneficiari dellamisura 10.1. o 11. nell’ambito diun accordo agroambientale

d’area

40% 40% 40% 50%
Altri agricoltori 30%(***) 40% 30%(***) 40%

(*) Giovane agricoltore entro 5 anni dall’insediamento
(***) Gli investimenti possono beneficiare di un tasso di aiuto maggiorato del 10% SOLO qualora siano localizzati interamente nelle aree dei Comuni del Cratere del Sisma. Per cui nell’ipotesi di investimenti realizzati in un’area ricadente nei Comuni fuori dal Cratere del Sisma non potrà essere attribuirà la maggiorazione dell’aiuto.

Importo massimo concedibile: € 750.000 per beneficiario per l’intero periodo 2014-2020.

Documentazione:

  • Visura camerale aggiornata
  • Preventivi di spesa

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione

ALLEGATO: Elenco dei Comuni della Regione Marche che ricadono nel “Cratere del sisma”.
(Comuni della Regione Marche danneggiati dal terremoto in Centro Italia, a seguito degli eventi del 24 agosto, 26 ottobre e 30 ottobre 2016, indicati negli Allegati 1 e 2 D.L. 17 ottobre 2016, n. 189 convertito in legge con L. 15 dicembre 2016, n. 229)

Amandola (FM); Visso (MC); Mogliano (MC); Acquasanta Terme (AP); Apiro (MC); Monsapietro Morico (FM); Arquata del Tronto (AP); Appignano del Tronto (AP); Montappone (FM); Comunanza (AP); Ascoli Piceno Monte Rinaldo (FM); Cossignano (AP); Belforte del Chienti (MC); Monte San Martino (MC); Force (AP); Belmonte Piceno (FM); Monte Vidon Corrado (FM); Montalto delle Marche (AP); Caldarola (MC); Montecavallo (MC); Montedinove (AP); Camerino (MC); Montefalcone Appennino (FM); Montefortino (FM); Camporotondo di Fiastrone (MC); Montegiorgio (FM); Montegallo (AP); Castel di Lama (AP); Monteleone (FM); Montemonaco (AP); Castelraimondo (MC); Montelparo (FM); Palmiano (AP); Castignano (AP); Muccia (MC); Roccafluvione (AP); Castorano (AP); Offida (AP); Rotella (AP); Cerreto D’esi (AN); Ortezzano (FM); Venarotta (AP); Cingoli (MC); Petriolo (MC); Acquacanina (MC); Colli del Tronto (AP); Pioraco (MC); Bolognola (MC); Colmurano (MC); Poggio San Vicino (MC); Castelsantangelo sul Nera (MC); Corridonia (MC); Pollenza (MC); Cessapalombo (MC); Esanatoglia (MC); Ripe San Ginesio (MC); Fiastra (MC); Fabriano (AN); San Severino Marche (MC); Fiordimonte (MC); Falerone (FM); Santa Vittoria in Matenano (FM); Gualdo ((MC); Fiuminata (MC); Sefro (MC); Penna San Giovanni (MC); Folignano (AP); Serrapetrona (MC); Pievebovigliana (MC); Gagliole (MC); Serravalle del Chienti (MC); Pieve Torina (MC); Loro Piceno (MC); Servigliano (FM); San Ginesio (MC); Macerata Smerillo (FM); Sant’Angelo in Pontano (MC); Maltignano (AP); Tolentino (MC); Sarnano (MC); Massa Fermana (FM); Treia (MC); Ussita (MC); Matelica (MC); Urbisaglia (MC).