NEWS – NAZIONALE: Credito D’Imposta Formazione 4.0 – MODIFICHE PREVISTE

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NEWS - NAZIONALE: Credito D’Imposta Formazione 4.0 – MODIFICHE PREVISTE

Credito d’Imposta Formazione 4.0: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

La Circolare n. 8 dell’Agenzia delle Entrate del 10 aprile 2019, che commenta le novità fiscali introdotte dalla Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di bilancio 2019), fornisce, al contempo, anche chiarimenti (e risposte ai quesiti posti in occasione di eventi in videoconferenza organizzati dalla stampa specializzata) alle modifiche previste per alcune misure nella suddetta legge.
Tra queste, vi sono quelle relative ai crediti d’imposta e, in particolare, per quello riguardante la formazione 4.0 e la relativa disciplina.
Modifiche alla disciplina del credito d’imposta formazione 4.0
All’articolo 1 della Legge di Bilancio 2019, i commi da 78 a 81, prorogano di un anno l’applicazione del credito d’imposta formazione 4.0, estendendolo alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018. Le disposizioni in esame, mantengono fermo il limite massimo annuale di 300.000 euro ed effettuano alcune rimodulazioni del credito (comma 79), secondo la dimensione delle imprese:

  • 50% delle spese sostenute per la formazione da parte delle piccole imprese;
  • 40% delle spese sostenute per la formazione da parte delle medie imprese;
  • 30% delle spese sostenute per la formazione da parte delle grandi imprese. Per queste ultime vi è anche un limite massimo annuale di 200.000 euro.

Il comma 78 estende l’applicazione della disciplina del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0 (di cui all’articolo 1, commi da 46 a 55 della Legge n. 205/2017), anche alle spese di formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.
A tal proposito, è bene ricordare che, la Legge di Bilancio 2018, stabilisce che il credito di imposta è riconosciuto in favore di ogni tipo e forma di impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui opera, nonché dal regime contabile adottato, fino ad un importo massimo annuale di euro 300.000 per ciascun beneficiario, qualora le attività di formazione siano pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.
È, altresì, previsto che tali attività devono essere svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Industria 4.0, quali: big data e analisi dei dati, cloud, fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.
La Legge di Bilancio 2018 ha escluso in ogni caso dal beneficio le attività di formazione, ordinaria o periodica, organizzata dall’impresa per conformarsi alle norme in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e di protezione dell’ambiente o ad altre norme obbligatorie in materia di formazione.
Nella Circolare in commento, si ricorda che il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di spettanza e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi in cui il credito sia impiegato e può essere utilizzato esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. Esso non concorre alla formazione del reddito ai fini fiscali.

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