fbpx

Ricerca e innovazione: competitività nel Lazio

HomeGenericoRicerca e innovazione: competitività nel Lazio
Ricerca e innovazione: competitività nel Lazio

Agevolazioni a favore delle persone giuridiche al fine di migliorare la competitività nel campo della ricerca e dell’innovazione

Tempistica: Le domande devono essere presentate dal 30/01/2019 al 28/02/2019

Territorio di riferimento: Regione Lazio

Oggetto: Sostenere il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca individuate come prioritarie dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR) per accrescere la competitività del proprio sistema della ricerca ed innovazione e la sua capacità di generare ricadute per il sistema industriale ed imprenditoriale regionale nelle aree di specializzazione tecnologiche individuate dalla Smart Specialisation Strategy del Lazio (D.G.R. n. 281 del 31 maggio 2016).

Soggetti proponenti: Possono presentare domanda le persone giuridiche aventi, al momento della presentazione della domanda, legittimo titolo giuridico ad effettuare gli investimenti previsti con riferimento ad una delle Infrastrutture prioritarie individuate dal PNIR. L’Infrastruttura di Ricerca deve avere una autonomia statutaria assimilabile a quella prevista per le ERIC (European Research Infrastructure Consortium), se del caso con l’idoneo coinvolgimento del Beneficiario ove diverso dal titolare dell’Infrastruttura, e idonea ad assicurare:

  • l’accesso alle infrastruttura potenziata e ai connessi servizi, a più utenti, in modo trasparente e non discriminatorio;
  • che il finanziamento pubblico delle attività non economiche, se previsto, non possa trasformarsi in un sovvenzionamento indiretto delle attività economiche, dotandosi di una contabilità analitica ispirata alle migliori prassi europee (es. “activity based costing”) ed atta a contabilizzare attivi e passivi, costi e ricavi, entrate ed uscite in modo separato tra e attività economiche e non (Dir. 2006/111/CE).

Possono essere previste diverse modalità per associare altri soggetti (“partner” non beneficiari) nell’attività di gestione della infrastruttura, il cui eventuale apporto finanziario (ad es. come “preacquisto” di una certa quota della capacità produttiva della infrastruttura) costituisce un importante elemento per la valutazione della sostenibilità economico e finanziaria dell’investimento.

Contributi a fondo perduto del 75% delle spese ammesse fino ad un massimo erogabile di € 5.000.000,00

Progetti finanziabili: L’investimento deve riguardare il potenziamento di una Infrastruttura di Ricerca individuata come prioritaria dal PNIR ed essere realizzato in una o più sedi presenti nel Lazio, di cui il beneficiario deve avere regolare titolo di disponibilità e che siano dotate di tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere le attività previste.
L’investimento può riguardare un “nodo”, anche nuovo, ubicato nel territorio del Lazio di una infrastruttura PNIR “distribuita”, a condizione che tale “nodo” sia un complesso organico e funzionale di impianti, risorse e servizi il cui utilizzo è di interesse della comunità scientifica per compiere ricerche nei rispettivi settori e sia assicurato il rispetto degli ulteriori obblighi previsti dall’Avviso, con particolare riferimento a quelli riguardanti le modalità di accesso e la tenuta della contabilità separata.

Spese ammissibili: Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • gli impianti o i complessi di strumenti scientifici;
  • le risorse basate sulla conoscenza, quali collezioni, archivi o informazioni scientifiche strutturate;
  • le infrastrutture basate su tecnologie abilitanti dell’informazione e comunicazione, quali le reti di tipo GRID, il materiale di tipo informatico, il software e gli strumenti di comunicazione e ogni altro mezzo strettamente necessario per soddisfare la domanda di ricerca cui si rivolge l’operatività specifica del Beneficiario;
  • le spese di impianto della contabilità analitica atta a contabilizzare in modo separato le attività non economiche e le attività economiche, ove non già presente, entro il limite del 4 % del totale delle spese ammesse.
    Sono ammissibili in forma accessoria spese per lavori edili (compresi gli impianti “generici” quali riscaldamento, elettricità, acqua, etc.) nella misura massima del 20% del totale delle spese ammesse e se strettamente necessarie a rendere funzionale l’investimento principale. Limite inferiore di spesa: € 3.000.000,00

Retroattività: No. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda, salvo quelle relative all’attività di progettazione. Il Progetto di investimento deve essere terminato e rendicontato entro 18 mesi dalla data di concessione della sovvenzione.

Agevolazioni: Tipologia di agevolazione: contributo a fondo perduto
Intensità dell’agevolazione: 75% delle spese ammesse, in misura comunque non superiore:

  • al 100% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività non economica, ovvero, ricerca indipendente i cui risultati sono destinati ad essere di pubblico dominio;
  • al 50% della quota di capacità produttiva dedicata ad attività economica, ovvero attività svolte da imprese utilizzando l’infrastruttura o da queste commissionate o i cui risultati sono comunque riservati. Questa parte della sovvenzione è un aiuto di Stato ai sensi dell’art. 26 del Reg. (UE) 651/2014 indipendentemente dalla natura pubblica o privata dei soggetti beneficiari.
    Importo massimo erogabile: € 5.000.000,00

Documentazione:

  • Preventivi di spesa
  • Copia del documento d’identità del soggetto richiedente

La Profima Srl si riserva la facoltà di richiedere, attraverso i suoi progettisti, documentazione ulteriore e aggiornata ai fini della progettazione.

Per conoscere altre opportunità di finanziamento consultate il nostro sito