UNIONE EUROPEA: Programma Life in materia di ambiente e cambiamenti climatici

HomeGenericoUNIONE EUROPEA: Programma Life in materia di ambiente e cambiamenti climatici

Tempistica: Il programma è attivo fino al 31 dicembre 2020.
Per l’attuazione del programma, la Commissione europea adotta programmi di lavoro pluriennali, il primo con una durata di quattro anni (2014-2017), il secondo con una durata di tre anni (2018-2020).
Nel quadro di tali programmi pluriennali la Commissione europea pubblica annualmente inviti a presentare proposte per i diversi settori prioritari.

Territorio di riferimento: Unione Europea

Oggetto: Il programma si propone di sostenere finanziariamente progetti ed iniziative in favore dell’ambiente e dell’azione nei riguardi dei cambiamenti climatici, anche in sinergia e complementarietà con altri programmi di finanziamento dell’Unione europea.

Soggetti proponenti: Il programma è aperto alla partecipazione di enti pubblici e privati localizzati negli Stati Membri dell’UE e nei seguenti paesi:

  • paesi EFTA/SEE;
  • paesi candidati, paesi potenziali candidati e paesi in via di adesione all’Unione europea;
  • paesi nei cui confronti si applicano le politiche europee di vicinato;
  • paesi che sono divenuti membri dell’Agenzia europea dell’ambiente (attualmente, si tratta di 33 Stati: i 28 Stati membri dell’UE insieme a Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera e Turchia).

Progetti finanziabili: Il programma LIFE si articola in due sottoprogrammi:
1. Sottoprogramma per l’Ambiente
2. Sottoprogramma Azione per il clima

Il sottoprogramma Ambiente prevede tre settori di azione prioritari:

a. ambiente e uso efficiente delle risorse:

  • sviluppare, sperimentare e dimostrare approcci politici o di gestione, buone pratiche e soluzioni, compresi lo sviluppo e la dimostrazione di tecnologie innovative, alle sfide ambientali, adatti ad essere replicati, trasferiti o integrati, anche in relazione al legame tra ambiente e salute, e a sostegno delle politiche e della legislazione in materia di efficienza delle risorse, compresa la tabella di marcia per un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse;
  • sostenere l’applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l’attuazione dei piani e programmi in conformità alla politica e alla legislazione dell’Unione in materia di ambiente, soprattutto nei settori delle acque, dei rifiuti e dell’aria;
  • migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l’attuazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto ambientale all’interno e all’esterno dell’Unione.

b. natura e biodiversità:

  • contribuire allo sviluppo e all’attuazione della politica e della legislazione dell’Unione in materia di natura e di biodiversità, compresa la strategia dell’Unione per la biodiversità fino al 2020, la direttiva 92/43/CEE e la direttiva 2009/147/CE, in particolare attraverso l’applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci, buone pratiche e soluzioni;
  • sostenere l’ulteriore sviluppo, l’attuazione e la gestione della rete Natura 2000, con particolare riguardo all’applicazione, allo sviluppo, alla sperimentazione e alla dimostrazione degli approcci integrati per l’attuazione del quadro di azione prioritaria (elaborata a norma dell’articolo 8 della direttiva 92/43/CEE);
  • migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l’attuazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell’Unione in materia di natura e biodiversità, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto sulla natura e sulla biodiversità all’interno e all’esterno dell’Unione.

c. governance e informazione in materia ambientale:

  • promuovere la sensibilizzazione in materia ambientale, anche per ottenere il sostegno del pubblico e delle parti interessate all’elaborazione delle politiche ambientali dell’Unione, e promuovere la conoscenza in materia di sviluppo sostenibile e nuovi modelli di consumo sostenibile;
  • sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore dell’ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;
  • promuovere e contribuire ad aumentare l’efficacia del rispetto e dell’applicazione della legislazione ambientale dell’Unione, in particolare incoraggiando lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici;
  • promuovere una migliore governance ambientale allargando la partecipazione dei soggetti interessati, comprese le ONG, alle consultazioni sulle politiche e alla loro attuazione.

Il sottoprogramma Azione per il clima prevede tre settori di azione prioritari:

a. mitigazione dei cambiamenti climatici:

  • contribuire all’attuazione e allo sviluppo delle politiche e della legislazione dell’Unione in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici, compresa l’integrazione tra i diversi settori, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l’attuazione di azioni e misure di mitigazione dei cambiamenti climatici efficaci, e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;
  • facilitare lo sviluppo e l’attuazione di approcci integrati, come per le strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici e i piani di azione, a livello locale, regionale o nazionale;
  • contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di mitigazione dei cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati.

b. adattamento ai cambiamenti climatici:

  • contribuire all’attuazione e allo sviluppo delle politiche dell’Unione in materia di adattamento ai cambiamenti climatici, compresa l’integrazione tra i diversi settori, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per l’adattamento ai cambiamenti climatici, compresi, se del caso, approcci ecosistemici;
  • migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l’attuazione di azioni e misure di adattamento ai cambiamenti climatici efficaci, dando la priorità, se del caso, a quelle che applicano un approccio ecosistemico, e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;
  • facilitare lo sviluppo e l’attuazione di approcci integrati, come per le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e i piani di azione, a livello locale, regionale o nazionale, dando la priorità, se del caso, agli approcci ecosistemici;
  • contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati.

c. governance e informazione in materia di clima:

  • promuovere la sensibilizzazione in materia climatica, anche per ottenere il sostegno del pubblico e delle parti interessate all’elaborazione delle politiche in materia di clima dell’Unione, e promuovere la conoscenza in materia di sviluppo sostenibile;
  • sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di clima e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche climatiche, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;
  • promuovere e contribuire ad aumentare l’efficacia del rispetto e dell’applicazione della legislazione in materia di clima dell’Unione, in particolare incoraggiando lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici;
  • promuovere una migliore governance in materia di clima allargando la partecipazione dei soggetti interessati, comprese le ONG, alle consultazioni sulle politiche e alla loro attuazione.

AZIONI PREVISTE
Le sovvenzioni del programma possono finanziare le seguenti tipologie di progetto:

  • progetti pilota: progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e sperimentato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;
  • progetti dimostrativi: progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni, metodologie o approcci che sono nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto, come ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico, e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;
  • progetti di buone pratiche: progetti che applicano tecniche, metodi e approcci adeguati, efficaci sotto il profilo economico e all’avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;
  • progetti integrati: progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale, piani o strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione dell’Unione in materia ambientale o climatica, sviluppati sulla base di altri atti dell’Unione o elaborati dalle autorità degli Stati membri principalmente nei settori della natura, inclusa, tra l’altro, la gestione della rete Natura 2000, dell’acqua, dei rifiuti, dell’aria nonché della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell’adattamento ai medesimi, garantendo nel contempo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un’altra fonte di finanziamento dell’Unione, nazionale o privata pertinente;
  • progetti di assistenza tecnica: progetti che forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario per aiutare i richiedenti a elaborare progetti integrati e, in particolare, per garantire che tali progetti siano conformi alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del programma LIFE in coordinamento con i Fondi strutturali e gli altri fondi di investimento dell’Unione europea;
  • progetti di rafforzamento delle capacità: progetti che forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario alle attività necessarie per rafforzare la capacità degli Stati membri, compresi i punti di contatto LIFE nazionali o regionali, al fine di permettere agli Stati membri di partecipare in maniera più efficace al programma LIFE;
  • progetti preparatori: progetti identificati principalmente dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri per rispondere alle esigenze specifiche connesse allo sviluppo e all’attuazione delle politiche e della legislazione dell’Unione in materia di ambiente o clima;
  • progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione: progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell’ambito dei sottoprogrammi Ambiente e Azione per il clima;
  • altre tipologie di progetto necessarie al fine di conseguire gli obiettivi generali del programma LIFE.

Per essere ammissibili i i progetti devono soddisfare i seguenti criteri:

  • essere di interesse per l’Unione ed apportare un significativo contributo al raggiungimento degli obiettivi del programma e degli obiettivi specifici per settore;
  • garantire un approccio efficace sotto il profilo dei costi ed essere tecnicamente e finanziariamente coerenti;
  • prevedere una corretta attuazione.

Retroattività: No

Agevolazioni: La dotazione finanziaria ammonta a 3.456.655.000 euro, di cui 2.592.491.250 euro destinati al sottoprogramma per l’ambiente e 864.163.750 euro destinati al sottoprogramma di azione per il clima.
NATURA DEL CONTRIBUTO COMUNITARIO
Nell’ambito di LIFE sono fissati i seguenti livelli massimi di cofinanziamento dei progetti:
a.per la durata del primo programma di lavoro pluriennale (2014-2017), fino al 60% dei costi ammissibili di tutti i progetti, ad eccezione di quelli indicati alla successiva lettera c), finanziati sia nell’ambito del sottoprogramma Ambiente che del sottoprogramma di Azione per il clima;
b.per la durata del secondo programma di lavoro pluriennale (2018-2020), fino al 55% dei costi ammissibili di tutti i progetti, ad eccezione di quelli indicati alla successiva lettera c), finanziati sia nell’ambito del sottoprogramma Ambiente che del sottoprogramma di Azione per il clima;
c.per tutta la durata del programma LIFE (2014-2020):
i.fino al 60 % dei costi ammissibili dei progetti integrati, dei progetti di assistenza tecnica e dei progetti preparatori;
ii.fatto salvo il successivo punto iii), fino al 60% dei costi ammissibili dei progetti finanziati nell’ambito del settore prioritario Natura e biodiversità del sottoprogramma Ambiente;
iii.fino al 75% dei costi ammissibili dei progetti finanziati nell’ambito del settore prioritario Natura e biodiversità del sottoprogramma Ambiente riguardanti habitat prioritari o specie prioritarie ai fini dell’attuazione della direttiva 92/43/CEE o specie di uccelli per le quali il finanziamento è considerato prioritario dal comitato per l’adeguamento al progresso scientifico e tecnico istituito a norma dell’articolo 16 della direttiva 2009/147/CE, allorché necessario per conseguire l’obiettivo prefisso in materia di conservazione;
iv.fino al 100% dei costi ammissibili dei progetti di assistenza tecnica.
Sono inoltre concesse sovvenzioni di funzionamento – con un tasso massimo pari al 70% dei costi ammissibili – a favore di determinate spese operative e amministrative di organizzazioni senza scopo di lucro che perseguono finalità di interesse generale dell’Unione europea, che sono attive principalmente nel settore dell’ambiente o dell’azione per il clima e sono coinvolte nello sviluppo, nell’attuazione e nell’applicazione della politica e della legislazione dell’Unione.